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L'esordio:
la libreria Hoepli a Milano.
Quando, nel dicembre del 2870, Ulrico Hoepli giunse a Milano dalla
natia Svizzera per prendere possesso di una libreria acquistata
per corrispondenza, trovò una città assai vivace e ricca
di fermenti. La polverosa e sonnolenta libreria appena acquistata
era collocata nel salotto di Milano, ovvero nella galleria
De Cristoforis che, sorta a due passi dal Duomo, era in breve
diventata il centro intellettual-mondano della città. Hoepli riuscì
a rappresentare, nel giro di poco tempo, un saldo punto di riferimento
della colta borghesia milanese. Infatti nella sua bottega, rinnovata
e ridestata dall'annoso letargo, oltre a essere reperibile un'ingente
quantità di libri di letteratura, di scienze e di belle arti in
tutte le lingue, confluivano anche gli uomini di cultura del momento:
letterati e, soprattutto, tecnici e scienziati.
Da libraio a editore: nascita di una casa
editrice.
Alla nobile professione di libraio, intesa come mediazione tra
l'arte e il pubblico, Hoepli affiancò dall'inizio quella di editore.
Il primo tentativo di Hoepli come editore fu la ristampa, nel
1871, di una piccola grammatica: I primi elementi di lingua
francese di G.S. Martin. L'anno dopo fu la volta di un periodico
di pregevole fattura e di buon successo: Guida per le arti
e i mestieri, che nel 1878 cambiò titolo divenendo L'arte
e l'industria.
Nel volgere di pochi anni Hoepli assunse notorietà non soltanto
sul territorio milanese, ma anche a livello nazionale: nel 1872
divenne libraio-editore dell'Istituto Lombardo di Scienze e di
Lettere, nel 1873 libraio-editore dell'Osservatorio Astronomico
di Brera, poi, nel 1875, libraio-editore dell'Ufficio Idrografico
della Marina e, nel 1877, Cavaliere della Corona d'Italia. A ciò
fece riscontro un incremento sempre più consistente della produzione
libraria.
Un eclettismo di fondo guidava, in questa prima fase di attività
editoriale, la scelta dei titoli. A prestigiose opere specialistiche
di carattere strettamente scientifico, giuridico, economico e
tecnico, si affiancarono testi di arte, di storia e di letteratura.
La collana dei Manuali.
L'idea più feconda di Hoepli fu peraltro la realizzazione, sull'esempio
di quanto avveniva già in Inghilterra, della collana dei celeberrimi
Manuali. Fu proprio Ulrico Hoepli a inventare il
termine manuale, desumendolo dall'inglese handbook.
Con i sobri libretti di questa nuova collezione il giovane editore
diede il via a una delle più importanti e fortunate operazioni
culturali del suo tempo. La collana assecondava, al momento giusto,
la forte domanda di una società (specialmente quella lombarda)
in rapido decollo economico e quindi bisognosa di quadri
tecnici preparati e qualificati.
In breve tempo la collana dei Manuali assunse il carattere
di un'enciclopedia in più volumi con intenti dichiaratamente divulgativi.
I manuali, infatti, pur continuando a prediligere argomenti di
carattere tecnico e scientifico, ben presto investirono tutti
i settori dello scibile umano.
Gli anni che seguirono la nascita della collana dei Manuali
furono contrassegnati da un generale e impetuoso sviluppo dell'industria
editoriale lombarda. Un contesto generale così favorevole non
poteva non propiziare l'ulteriore crescita di un editore tanto
eclettico e aperto alle novità quale fu Hoepli. Da allora i volumi
non furono più pubblicati, come si disse, alla spicciolata, ma
a ondate: si affollarono senza tregua, vertiginosi, originali
e tradotti.
Gli anni di intensa attività editoriale.
Il risveglio economico di Milano all'inizio del '900, dopo la
pausa del periodo di crisi economica tra il '94 e il '98, fu particolarmente
evidente per Hoepli. Negli anni della Belle époque, infatti, la
libreria era più che mai il centro della vita intellettuale della
Milano colta. Se vivace era il lavoro della libreria, non meno
fervida appariva l'attività editoriale. Alla ormai classica collana
dei Manuali, ora venivano affiancate numerose altre, non
meno importanti, raccolte: tra queste: la Biblioteca tecnica,
la Biblioteca classica hoepliana e la Collezione storica
Villari. Con il numero delle opere anche il pubblico cui esse
si dirigevano si allargava verso nuovi settori come quello femminile
e dell'infanzia.
La sfavorevole congiuntura economica che fece seguito alla prima
guerra mondiale e che aveva segnato l'avvio al tramonto di gloriose
ed antiche case editrici milanesi, sembrò non intaccare nella
sostanza né la libreria, né la casa editrice. La Hoepli, infatti,
dopo essersi trasformata nel 1923 da impresa individuale in società,
e dopo aver anche iniziato il commercio dei libri antichi, poteva
contare nel 1925 su di un catalogo di circa 5.000 titoli.
A metà degli anni trenta, quando l'industria editoriale milanese
appariva in netto progresso, la direzione della Hoepli passò,
per la morte del fondatore, nelle mani del nipote Carlo, che lasciò
immutata la linea editoriale.
Nello stesso periodo la demolizione delle galleria De Cristoforis
costrinse la libreria al trasloco, spostandosi nella vicina via
Berchet, dove continuò a recarsi l'intellighenzia milanese. Più
tardi vi andarono anche gli antifascisti, e allora alla diffusione
e alla vendita della stampa ufficiale si affiancò la circolazione
sotterranea della stampa clandestina, dal Becco giallo
ai Quaderni di Giustizia e Libertà, da Non mollare
alla Battaglia liberale.
La seconda guerra mondiale: distruzione e
ricostruzione.
Venne la guerra e vennero i bombardamenti che distrussero il magazzino
di via Mameli e la libreria di via Berchet, così il lavoro di
ben tre generazioni si ridusse a un mucchio di cenere.
In una stanzetta della Libreria Vinciana di Sandro Piantanida,
in via Brera, con un catalogo ridotto a 82 titoli, Carlo Hoepli,
con i figli, ricominciò la ricostruzione.
Lentamente la casa editrice-libraria risorse. Nell'aprile 1945
la libreria si trasferì in corso Matteotti. Puntando sostanzialmente
su opere tecnico-scientifiche da immettere sul mercato scolastico,
la produzione editoriale riprese a ritmi sempre più sostenuti.
Con gli anni sessanta (gli anni del boom economico) Hoepli nuovamente
consolida la propria posizione. La casa editrice, guidata da Ulrico
e Gianni (dopo il ritiro di Carlo nel 1967) e dal figlio di Ulrico,
Ulrico Carlo, arricchisce progressivamente il proprio catalogo
arrivando oggi a contare più di 1.000 titoli e a pubblicare circa
100 tra novità e nuove edizioni all'anno. La società, oltre al
tradizionale eclettismo e a una spiccata sensibilità nei confronti
delle esigenze della società, offre oggi continui reprint di fortunate
pubblicazioni di larga diffusione, coltivando così la propria
memoria storica.
La libreria Hoepli oggi.
La libreria oggi è completamente rinnovata. Trasferitasi nel 1958
ancor più vicina al Duomo, in una via dedicata allo stesso fondatore,
ha assunto dimensioni paragonabili a quelle delle più prestigiose
e avanzate librerie europee: 1.500 metri quadrati di estensione
su cinque piani, 40 metri lineari di vetrine, un chilometro e
mezzo di scaffali e quasi 300.000 volumi esposti.
E così, mentre gli Hoepli continuano a produrre libri, perché,
come diceva il pater familias Ulrico, innamorati del loro mestiere,
la libreria continua a rappresentare, nel cuore della città, il
punto di riferimento per tutti coloro che fanno ed amano la cultura:
come aveva voluto più di cento anni or sono un giovane libraio
svizzero, di belle speranze, venuto a Milano a tentare la fortuna.
Tratto da Hoepli: un libraio, un editore,
una città di Ada Gigli Marchetti, Milano, Hoepli, 1992.
Lotus e Hoepli: insieme per la cultura informatica.
 Nel
mercato dell'informatica sta emergendo sempre più l'esigenza di
approfondimento soprattutto di temi all'avanguardia, come le applicazioni
di groupware, le reti, Internet, Intranet, il commercio elettronico,
la gestione del workflow e il knowledge management.
   La
Lotus Development Italia, insieme con Ulrico Hoepli Editore Divisione
Informatica, hanno deciso di creare una nuova collana di volumi
tecnici nata con l'obiettivo di offrire al lettore una panoramica
e una guida utile all'utilizzo della tecnologia Lotus.
   La
nuova collana si propone come una iniziativa editoriale diretta
a professionisti, uomini Edp, programmatori, ma anche studenti
o semplici appassionati, che cerchino opere di approfondimento
sui temi più avanzati del mercato It.
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